Le nuove frontiere del diritto di voto

Eligo intervista il Dottor Marco Schirripa sulle nuove frontiere del diritto di voto e sull'impatto del voto digitale al di là del circuito politico.

Le nuove frontiere del diritto di voto. Uno studio di diritto comparato

L’evoluzione tecnologica ha cambiato e sta cambiando il mondo in molti modi, e uno dei campi più affascinanti in cui sta avvenendo questa trasformazione è il diritto di voto. Irene Pugliatti, CEO di Eligo eVoting, ha recentemente avuto l’opportunità di intervistare il Dottor Marco Schirripa, Ricercatore Senior presso l’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria e autore della monografia “Le nuove frontiere del diritto di voto. Uno studio di diritto comparato“. Schirripa, con la sua profonda conoscenza in tema diritto comparato, ha offerto preziosi spunti sull’impatto del voto digitale, tecnologia che sta guadagnando terreno sia nelle istituzioni pubbliche che private.

Schirripa inizia l’intervista con un’interessante panoramica storica. Ha tracciato l’evoluzione delle modalità di voto, partendo dall’ostra dell’antica Grecia, passando per il voto orale e le schede di partito, fino all’introduzione della scheda di stato nel 1855 con l’ “Australian Ballot”. Questo percorso storico ha messo in luce come il voto sia stato costantemente perfezionato per garantire maggiore segretezza e libertà all’elettore, culminando infine nell’introduzione delle macchine per il voto alla fine dell’Ottocento per contrastare i brogli elettorali.

Le nuove frontiere del diritto di voto: Intervista con il Dottor Marco Schirripa

Ma quali sono i veri benefici del voto digitale? Secondo Schirripa, uno dei principali vantaggi è la massima agevolazione dell’esercizio del voto, che diventa più accessibile e conveniente per tutti. Inoltre, il voto digitale elimina molte delle problematiche interpretative legate ai voti cartacei, riducendo i rischi di errore materiale e migliorando la precisione del conteggio. Un altro aspetto cruciale è l’incentivazione della partecipazione elettorale, un problema significativo per molte democrazie contemporanee. Schirripa ha osservato che il voto digitale può aiutare a contrastare l’astensionismo, rendendo il processo elettorale più moderno e affine alle abitudini digitali degli elettori.

Tuttavia, come in ogni innovazione, esistono anche delle criticità, soprattutto nell’ambito politico. Schirripa ha evidenziato due principali aree di preoccupazione: la tenuta giuridico-costituzionale del diritto di voto e il grado di fiducia che l’elettorato ripone nelle nuove modalità di voto. Questo tema è stato al centro della sentenza della Corte Costituzionale tedesca del 2007, che ha sospeso l’uso del voto elettronico in Germania a causa della mancanza di fiducia nelle procedure digitali.

Schirripa ha poi approfondito l’applicazione del voto digitale in contesti al di fuori della rappresentanza politica generale, come ordini professionali e università. Ha citato l’esempio dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove nel 2020, grazie al voto digitale, è stata eletta la prima Rettrice donna, la Prof.ssa Antonella Polimeni, con una partecipazione del 75%. Questo caso dimostra come il voto digitale possa incentivare la partecipazione e facilitare il voto dei fuori sede, un aspetto particolarmente rilevante negli atenei.

Parlando dell’impatto del voto digitale sulla governance, Schirripa ha sottolineato che una maggiore partecipazione elettorale porta a una rappresentanza più democratica e efficace, spiegando come il voto digitale possa agevolare le procedure amministrative e rendere le organizzazioni più inclusive e rappresentative.

In conclusione, l’intervista con il Dottor Marco Schirripa ha offerto uno sguardo approfondito sulle nuove frontiere del diritto di voto e sull’importanza del voto digitale nella modernizzazione dei processi elettorali. Eligo eVoting è orgogliosa di contribuire a questa evoluzione, facilitando l’adozione del voto digitale e promuovendo una cultura della fiducia e della trasparenza nelle procedure elettorali.