Cosa pensano le persone del voto elettronico e online

Il dibattito sul voto elettronico e online evidenzia che alcuni apprezzano i benefici come l'aumento della partecipazione e la riduzione dei costi. Vengono presentati esempi di paesi come l'Estonia, il Brasile, l'India, gli Stati Uniti e la Germania che hanno implementato con successo il voto elettronico in diversi contesti elettorali.

Il dibattito sul voto elettronico e online ha assunto un ruolo sempre più centrale nel contesto delle elezioni contemporanee. Mentre alcuni paesi si sono già adattati a questo nuovo metodo di voto, soprattutto nelle organizzazioni pubbliche e private, altri si sono mostrati più cauti.

È indubbio che l’idea del voto elettronico (e-voting) e online (internet voting) ha suscitato negli anni reazioni contrastanti. Da un lato, molti sono soddisfatti per i benefici e i risultati ottenuti – aumento di affluenza e partecipazione con relativa diminuzione dell’astensionismo, snellimento delle operazioni di voto, esercizio del diritto di voto senza ostacoli ne barriere tecniche e spaziali, notevole risparmio di tempo e budget e delle risorse coinvolte nell’allestimento delle elezioni; dall’altro lato, invece, possono sorgere preoccupazioni sul tema della Sicurezza.

Rischi e Sicurezza

Non c’è dubbio che l’internet voting agevoli la partecipazione al processo democratico e al decision making. Senza la necessità di recarsi fisicamente a un seggio elettorale, un maggior numero di persone è in grado di votare, soprattutto coloro che vivono o lavorano distanti dal seggio preposto.

I detrattori invece ritengono che il voto digitale possa però essere soggetto a frodi e attacchi hacker e temono per la segretezza del voto e per la gestione dei propri dati personali, anche se il livello di rischio è da associare alla dimensione e la rilevanza dell’ente.

In realtà, i rischi sono quelli più comuni legati all’utilizzo del medium internet. Bisogna anche pensare che la disciplina della cybersecurity ha identificato nel tempo tutti gli attacchi che un sistema informatico esposto su internet può subire. Ad esempio, attacchi DOS – ossia di interruzione del servizio, di spoofing – la falsificazione di identità – oppure di sniffing – l’intercettazione non autorizzata di dati. Oggi, siamo quindi in grado di prevenire la quasi totalità delle minacce con l’uso di tecniche consolidate ed efficaci di crittografia e di ingegneria del software.

Il voto elettronico e online nel mondo

In Italia per molte realtà il voto elettronico e online è ormai una commodity: ne fanno ampio uso Università, Scuole, Comuni, Associazioni etc. Altri Paesi si sono spinti oltre implementando il voto elettronico e online in alcuni contesti elettorali politici. Alcuni esempi includono:

  • Estonia: il voto elettronico e online è stato introdotto nel 2005 e l’Estonia è stata la prima nazione al mondo a consentire il voto elettronico online nelle elezioni nazionali. Secondo un rapporto del 2019 del Ministero degli Affari Esteri estone, il voto elettronico ha portato a un aumento della partecipazione elettorale nelle elezioni nazionali del 2019. Inoltre, il rapporto ha rilevato che l’uso del voto elettronico ha portato a una riduzione dei costi di organizzazione delle elezioni.
  • Brasile: il Brasile ha implementato il voto elettronico in tutte le elezioni nazionali dal 2000. Nel 2016 la Banca Interamericana di Sviluppo ha riportato che il voto elettronico ha ridotto le frodi elettorali e ha reso il processo di voto più rapido ed efficiente.
  • India: l’India ha implementato il voto elettronico in alcune parti del paese dal 1998 e ha continuato a espandere l’uso del sistema in tutte le elezioni nazionali. Da rapporto del 2020 del Ministero degli Affari Esteri indiano, l’uso del voto elettronico ha portato a una drastica riduzione dell’astensionismo e ha ridotto il budget investito per le elezioni. In particolare, il rapporto ha rilevato che l’uso del voto elettronico ha portato a una riduzione dei costi di stampa delle schede elettorali e di trasporto delle urne.
  • Stati Uniti: negli Stati Uniti, il voto elettronico è stato utilizzato in alcune parti del paese dal 2000. Nel 2014 il Pew Charitable Trusts ha sottolineato come l’uso del voto elettronico ha portato a una riduzione dei tempi di attesa alle urne negli Stati Uniti.
  • Germania: la Germania ha implementato il voto elettronico in alcune parti del paese dal 2005. Nel 2017 il Ministero dell’Interno tedesco ha riportato i vantaggi dell’utilizzo del voto elettronico: processo di voto più snello e rapido, conteggio perfetto, automatico ed error-free dei voti e riduzione notevole dei costi.

In conclusione, l’uso del voto elettronico e online è stato sdoganato su larga scala in contesti pubblici e privati dove si è appurato che la digitalizzazione del procedimento elettorale abbia un forte impatto sulla democrazia.