Adeguamento degli Statuti per Associazioni Sportive

Le ASD e SSD devono aggiornare i propri statuti entro il 30 giugno 2024 per rimanere nel Registro Nazionale delle Attività Sportive. Paolo Rendina discute l'importanza e le sfide di queste modifiche e l'introduzione del voto digitale per i lavori assembleari.

Adeguamento degli statuti per Associazioni Sportive (ASD e SSD): una scadenza cruciale

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) devono affrontare un’importante scadenza entro il 30 giugno 2024: l’adeguamento dei propri statuti. Il mancato adeguamento comporterà l’inammissibilità al Registro Nazionale delle Attività Sportive (R.A.S.D.) e la conseguente cancellazione d’ufficio.

In un recente video, Paolo Rendina – specializzato nel no-profit e nelle associazioni e federazioni sportive, nonché socio di Consulenti dello Sport e del Terzo Settore – ha discusso dell’importanza dell’adeguamento degli Statuti per Associazioni Sportive. Rendina ha sottolineato come la riforma richieda alle associazioni di adeguare i loro statuti per rimanere conformi alle nuove normative. Questa proroga, concessa fino al 30 giugno 2024, è stata necessaria a causa delle difficoltà riscontrate dalle associazioni nel modificare gli statuti, processo che richiede un’assemblea straordinaria e può risultare complesso e impegnativo.

Per le associazioni che non hanno ancora adeguato i loro statuti, il tempo stringe. Il Registro Nazionale delle Attività Sportive monitorerà la conformità e, in caso di mancato adeguamento, inizierà un percorso amministrativo per sollecitare l’adeguamento entro un tempo prestabilito. È quindi essenziale che le associazioni si attivino immediatamente per evitare problemi futuri.

Adeguamento degli Statuti per Associazioni Sportive

Come adeguare e modificare lo statuto attraverso una piattaforma di voto

Aggiornare lo statuto richiede diversi passaggi formali, coinvolgendo varie figure all’interno dell’organizzazione. Si tratta di un’operazione time consuming e stressante, ma l’utilizzo del voto digitale può velocizzare le procedure, soprattutto se i tempi sono stringenti. Digitalizzando i lavori assembleari servendosi di una piattaforma di voto dedicata – come molte ASD e SSD fanno già – è possibile rendere il tutto più efficiente e organizzare un’assemblea straordinaria in poche ore. Dall’avviso di convocazione, alla votazione, fino alla proiezione dei risultati e la verbalizzazione, ogni fase è guidata e automatizzata con un sistema di voto elettronico e online. Questo non solo rende il processo più fluido, ma garantisce anche una maggiore partecipazione e trasparenza, permettendo ai membri di votare facilmente e in sicurezza, indipendentemente dalla loro ubicazione.

Durante l’intervista, Rendina ha ribadito ancora una volta i vantaggi delle modalità telematiche per assemblee, votazioni ed elezioni di enti del terzo settore e organizzazioni sportive di qualsiasi tipo e dimensione. Nonostante una certa resistenza iniziale, molte realtà riconoscono oggi i benefit dell’uso di strumenti digitali per il voto, tra cui un’agevolazione significativa del loro operato e un incremento della partecipazione da parte dei soci.

Il consiglio finale di Rendina è chiaro: oltre all’adeguamento degli statuti, previsto dalla Riforma dello Sport, le associazioni sportive dovrebbero cominciare a considerare seriamente l’adozione del voto digitale per le assemblee interne, per una maggiore modernizzazione e rappresentatività.