Voto elettronico e identità digitale in Italia: uno studio su Digital Politics

Il ricercatore Giuseppe Borriello dell'Università di Napoli ha pubblicato uno studio sulla transizione al voto elettronico in Italia e il suo impatto sulla democrazia. Il paper esamina tipi di voto elettronico, sperimentazioni passate e l'evoluzione della partecipazione democratica attraverso questa tecnologia.

Il voto elettronico nei sistemi democratici

Il Ricercatore Giuseppe Borriello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha pubblicato uno studio dal titolo “SPID Vote: Fast Democracy and Digital Identity for Citizens in Italy” per la rivista Digital Politics. La ricerca fornisce una lettura evolutiva dell’introduzione del voto elettronico in Italia e delle sue implicazioni per il sistema politico.

Il paper è diviso in due parti. Nella prima parte sono definiti i diversi tipi di voto elettronico e viene proposta una ricostruzione storica delle principali sperimentazioni effettuate in Italia, con particolare attenzione alle soluzioni di voto remoto legate alla diffusione dell’identità digitale per i cittadini. Segue poi un approfondimento su piattaforme private in questo settore, come Eligo eVoting, evidenziando l’importanza che i sistemi di voto elettronico e online hanno acquisito e stanno acquisendo sul mercato.

La seconda parte della ricerca introduce il concetto di “fast democracy“, che collega la diffusione dei sistemi di voto elettronico a un processo più generale di trasformazione dei sistemi democratici rappresentativi, portando a una partecipazione più diretta e rapida dei cittadini. La ricerca identifica tre variabili empiriche che vengono studiate per l’Italia per chiarire il concetto.

In conclusione, lo studio fornisce preziosi spunti sull’introduzione del voto elettronico in Italia e sul suo impatto sul sistema politico.

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